
La morte di Marco Simocelli ha scosso il mondo della Moto Gp ma anche l’intero mondo dello sport perchè frutto di una tragica fatalità che il 23 ottobre 2011 ci ha portato via uno dei piloti di motociclismo più promettenti degli ultimi anni. Quanto è avvenuto sul circuito di Sepang in Malesia resta solo l’ultimo (ma in realtà speriamo veramente che lo sia) di una lista di incidenti mortali in Moto Gp che in passato hanno tolto la vita a piloti come Shoya Tomizawa e Daijiro Kato. Ecco alcuni degli episodi che hanno segnato la storia del motociclismo mondiale e che hanno lasciato un ricordo indelebile nella memoria di tutti gli appassionati.
Morte di Marco Simoncelli – ottobre 2011
Il 23 ottobre 2011 durante l’ultimo gran premio della stagione che si è svolto a Sepang a pochi minuti dall’inizio della gara Marco Simoncelli perde aderenza con la moto finendo sull’asfalto e, nel disperato tentativo di rialzarsi, la sua Honda anzichè uscire verso l’esterno della pista prende una traiettoria inaspettata verso l’interno che taglia la strada a Colin Edwards e Valentino Rossi che nulla possono fare per evitare l’impatto. In seguito all’accaduto Marco Simoncelli muore per arresto cardio circolatorio all’eta di 24 anni.
Morte di Shoya Tomizawa – settembre 2010

Il 5 settembre 2010 durante il Gran Premio di San Marino muore il diciannovenne giapponese Shoya Tomizawa in un incidente molto simile a quello di Marco Simoncelli: nel corso del dodicesimo giro la moto di Shoya perde l’aderenza sulla gomma posteriore, cade e viene travolto dai piloti Alex De Angelis e Scott Redding che non riescono ad evitarlo. Il pilota giapponese muore in seguito alle lesioni riportate nonostante il ricovero d’urgenza all’ospedale di Rimini.
Morte Peter Lenz – agosto 2010

Il pilota 13enne Peter Lenz non può esserce di certo considerato un pilota di Moto Gp ma la sua morte è avvenuta durante una gara di contorno della gara di Indianapolis. Quello che ha lasciato tutti basiti è la giovane età del pilota che è stato travolto da una moto che sopraggiungeva alle sue spalle durante il giro di allineamento: Peter Lenz ha perso il controllo della sua moto finendo per terra e l’impatto violentissimo non gli ha lasciato scampo.
Morte di Daijiro Kato – aprile 2003

Il pilota giapponese Daijiro Kato è ricordato da molti come uno dei piloti di motociclismo più promettenti della Moto Gp in cui esordì nel 2002 in sella ad una Honda. Il decesso di Kato all’epoca scosse molto tutto il mondo delle moto poichè erano anni che non avveniva una morte durante un gran premio ma anche perchè il pilota nipponico non morì direttamente sul posto in cui avvenne l’incidente (ricordiamo che Daijiro perse il controllo della moto, cadendo sbattè la testa, il collo e la cassa toracica contro il muro presente all’uscita di una curva) ma dopo due settimane di coma. All’epoca i piloti alzarono una forte polemica sulla sicurezza dei circuiti durante lo svolgimento delle gare consapevoli del fatto che i rischi del mestiere c’erano ma andava fatto di più dagli organizzatori dei vari gran premi.
Morte di Noboyuki Wakai – maggio 1993
Era un pilota della classe 250 e la sua morte fece molto scalpore per la dinamica: durante le qualifiche del Gran Premio di Spagna sul circuito di Jerez de la Frontera all’uscita dai box Noboyuki Wakai investe uno spettatore andando a sbattere la testa sullo spigolo del muretto dei box. Il decesso avviene qualche ora dopo in ospedale in seguito al trauma riportato.
Morte di Jarno Saarinen e Renzo Pasolini – maggio 1973
E’ uno degli incidenti mortali di motociclismo che gli appassionati dell’epoca ricordano poichè il pilota finlandese ed il pilota italiano, grandi rivali di Agostini, rimasero coinvolti in una caduta avvenuta in seguito ad una carambola di moto durante un gran premio della classe 250.
Dopo aver ripercorso dolorosamente alcuni degli incidenti mortali della Moto Gp e non solo vogliamo ancora dare il nostro coloroso saluto a Marco Simoncelli, un campione che ci ha lasciato troppo presto e che vogliamo ricordare per la sua allegria e il suo simpaticissimo accento romagnolo. Ciao campione sarai sempre nei nostri cuori!
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