In Italia nel passato recente non hanno mai avuto grande appeal. Parliamo delle berline tre volumi quattro porte di segmento C. Molto più appetibili le compatte due volumi. Eppure, Opel si prepara a seguire la strada già percorsa da Volkswagen con la Jetta, Mazda con la 3 4 porte e prossimamente anche da Skoda, che alla più grande Octavia affiancherà la Rapid.
Vetture che stanno tutte tra i 4 metri e 50 e 4 metri e 60 di lunghezza, per chi preferisce la comodità di qualche litro in più di capacità nel bagagliaio. Sta tutta lì la novità, con un terzo volume dedicato a espandere la capacità di carico.
I colleghi di Motorauthority l’hanno scovata in Germania, dove si sta “allenando” in vista della presentazione in autunno, al Salone dell’auto di Parigi 2012. Quando la vedremo nei concessionari? La commercializzazione sul mercato italiano potrebbe arrivare nella prima metà del 2013. Nell’elencare le “colleghe” di segmento della prossima Opel Astra berlina 4 porte, abbiamo consapevolmente escluso la Chevrolet Cruze. L’Opel Astra berlina sarà la sorella gemella del modello a marchio Chevrolet, con cui condivide il pianale. Possiamo attenderci un modello da 4 metri e 60 di lunghezza, quindi, che andrebbe a riempire il vuoto tra i 4,47 dell’attuale Astra e i 4,70 metri del modello station wagon. Passo invariato rispetto alla Astra 5 porte, con 2 metri e 69 centimetri, uno in meno del modello tre porte.
Stilisticamente è difficile distinguere le due Astra guardandole in faccia. Frontale che non cambia, con un design convincente e sportivo. E anche la fiancata si mantiene nel solco di quanto già visto sul modello della casa di Russelsheim. Dal montante B verso la coda, le forme sono in parte quelle della Astra 5 porte, specialmente nella linea dei finestrini. Poi, novità là dove sta l’essenza di questa berlina 4 porte: il volume dedicato al bagagliaio. E non sono tratti banali quelli che disegnano il posteriore. Anzitutto resiste lo spigolo che dalla fiancata arriva fino ai gruppi ottici, creando una sensazione di larghezza che dà sportività. Tra lunotto e bagagliaio arriva, infine, si è giocato alternando le superfici, e il risultato è quello di avere un accenno di spoiler che in realtà non c’è.
Dove non dovrebbero esserci novità è sotto al cofano, con l’offerta di propulsori che ricalcherà quella dell’Opel Astra due volumi. Probabilmente, vista la vocazione più familiare, da buon padre di famiglia, non ci sarà la versione ad alte prestazioni Opc. Con questo modello Opel va a pescare nel recente passato del marchio, quando a listino la Astra era offerta solo in versione berlina quattro porte. Accanto a questa nuova versione, avremo anche la variante cabrio, anch’essa attesa per il prossimo anno.
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