L’abbiamo vista a Goodwood e durante i test su strada, ma senza maschera la nuova Renault Clio è tutt’altra cosa. Una linea sportiva, pulita, aggressiva a prescindere dalle motorizzazioni. L’utilitaria francese si candida a un ruolo da protagonista sul mercato del 2013. Più larga e bassa, enfatizza con il nuovo design la vocazione a compatta decisamente dinamica. I motori saranno turbo benzina e diesel, con un occhio ai consumi, senza però sacrificare le prestazioni.
Il frontale è caratterizzato dall’assenza di aperture, almeno a prima vista, sulla calandra che ospita il marchio Renault. In realtà, ai margini del logo sono presenti delle piccole feritoie per far respirare il motore, mentre un posizionamento non troppo curato sembra quello delle luci diurne a led. Aspetto pulito e stilisticamente perfetto, con tutti gli elementi ben bilanciati. A partire dai gruppi ottici, più grandi rispetto al modello che va a sostituire, e dallo sviluppo esteso sui passaruota, molto pronunciati.
Resta confinata sul paraurti la grande presa d’aria che dovrà soddisfare le esigenze di raffreddamento della Clio. Interessante anche notare come l’inclinazione del cofano motore quasi segua quella del parabrezza, per un profilo in continuità e a cuneo. La fiancata vede una cromatura disegnare la linea di cintura, moderatamente alta e crescente verso la coda, con un montante all’apparenza non troppo ampio, a tutto vantaggio della visibilità.
Sarà solo 5 porte la Renault Clio 2012 e il disegno del profilo quasi riesce a nascondere le due portiere in più. Maniglia posizionata in alto, nascosta nell’unione tra linea dei finestrini e cornice cromata, qualcosa di già visto sulla Lancia Ypsilon in questo segmento.
Alla base delle portiere un profilo cromato su sfondo nero spezza l’unità della tinta, oltre a creare un’alternanza di superfici. Gli specchietti sono stati collocati sullo sportello, cambiando il tradizionale attacco sul montante A. La coda è forse la parte meno originale della Clio 2012. Osservando attentamente, il taglio dei gruppi ottici ricorda vagamente quello della Seat Ibiza, in particolare per la loro inclinazione verso il centro del portellone. Quest’ultimo ha un profilo cromato sul bordo, con una soglia d’accesso che non sembrerebbe troppo ampia. Completa la visuale posteriore lo spoiler sul tetto e il lunotto con una forma sacrificata sull’altare dello stile, ma non eccessivamente da compromettere la visibilità.
Renault Clio 2012, motori
Offrirà un nuovo motore turbo benzina, la Renault Clio 2012. Al debutto saranno disponibili due propulsori, rispettivamente di 900 cc e 1.5 litri, a benzina il primo e diesel il secondo. Partiamo con il nuovo tre cilindri da 900 cc con turbocompressore, in grado di erogare 90 cavalli (la denominazione del modello è Tce 90; ndr) e 135 Nm di coppia a 2500 giri/min. Abbatte i consumi del 21% rispetto al precedente turbo benzina Tce 100 cavalli, mentre le prestazioni saranno pari a quelle di un motore aspirato benzina da 1.4 litri. Sceglie la strada del tre cilindri Renault, diminuendo la cilindrata dopo che nel recente passato aveva proposto una versione turbo da 1.2 litri. Un percorso diverso, ad esempio, da Fiat che ha optato per un bicilindrico per il suo 900 cc. I consumi saranno di 4.3 litri/100 km nel ciclo misto, con emissioni di Co2 nell’ordine dei 99 g/km.
Il motore diesel sarà un quattro cilindri da 1.5 litri, il Dci 90, che oltre a 220 Nm di coppia è accreditato di una potenza massima di 90 cavalli. Entro il primo semestre del 2013, poi, arriverà un altro motore, sempre sovralimentato con turbocompressore, il Tce 120 da 1.2 litri di cilindrata. Si tratta di un quattro cilindri in linea abbinato al nuovo cambio sei marce robotizzato doppia frizione, una novità attesa a lungo nella gamma Clio. Coppia da 190 newtonmetri e consumi di 4 litri/100 km nel ciclo misto, secondo quanto dichiara Renault.
In plancia ci sarà il tasto Eco, che agendo su diversi parametri del propulsore porterà un risparmio del 10% di carburante. A sorvegliare sulle capacità di guida in economy-mode ci penserà anche il sistema GSI (Gear Shift Indicator) illuminandosi di vari colori a seconda del corretto abbinamento tra marcia e velocità: passerà dal verde al giallo, fino all’arancione, caso in cui se vorrete risparmiare sarà meglio cambiare marcia.
Renault Clio 2012, interni
La novità dell’abitacolo è senz’altro rappresentata dalla strumentazione avveniristica, con due elementi circolari che ospitano il contagiri e l’indicatore del livello carburante. Scenografica la scelta di ospitare il tachimetro digitale dentro un ellisse posto tra i due oblò. Presumibilmente sarà possibile cambiare le informazioni da mostrare all’interno.
La Renault Clio 2012 non rinuncia alla multimedialità, coperta dal tablet 7″ in cima alla plancia, attraverso il quale comandare l’impianto stereo e collegarsi a internet. Molto più pulito e sobrio il resto della console, caratterizzata dal tema lucido e con le bocchette d’aerazione poste relativamente in basso. I colori degli interni sono vivaci e si estendono fin sui pannelli delle portiere, per una sensazione generale di buona qualità, anche se sarà necessario toccare con mano per confermare queste impressioni visive.
Molte concorrenti del segmento B dovranno tornare al tavolo da disegno per rinnovare l’aspetto delle proprie utilitarie, perché almeno stilisticamente Renault con la Clio 2012 sembra essere il nuovo riferimento. Non resta che attendere i prezzi della nuova Clio, per scoprire se il salto in avanti sarà solo qualitativo o anche economico.
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